lunedì 2 maggio 2016





Giancarlo De Cataldo, "Come si racconta una storia nera", ed. Rai Eri, euro 12,00


Sono partito credendo di trovare un libro tecnico invece ho trovato molto di più: ho trovato il cuore ( "quello che posso imparare io, lo può imparare chiunque, ma questo mio cuore, questo è soltanto mio".). Un grande cuore talentuoso e socievole ( Marco Aurelio docet). 
Sessantotto pagine di genio e generosità.

La lettura a voce alta, i saggi di Petronio, Il romanzo polifonico, la risposta di Mark Strand, la filastrocca di Mario Soldati, Andreotti su Roma, chi diventerà scrittore e chi noDa comperare  e leggere, ci fosse anche solo scritta quest'ultima cosa (che poi è un consiglio saggio e disinteressato).


Tra cento anni credo che De Cataldo sarà ricordato come colui che portò la crime story in Italia. Che primo marcò il segno con un romanzo (..anzi con una serie) che, ancora oggi, non ha finito di vaticinare e di irradiare la realtà, quasi fosse una barra di uranio.

Sarà ricordato come una persona socievole e dunque intelligente, uno story teller, un menestrello, un affabulatore, fate un po' voi. 
In ogni caso un letterato fine e uno scrittore.


Uno scrittore vero.






lunedì 7 marzo 2016





Stefano di Marino, "Tutti all'inferno", Novecento editore, euro 9

Due mani intrecciate con le fasce da boxe. Provateci voi a non leggere un libro con una copertina così. Io non ci sono riuscito.
Ho sentito l
'aria umida dal sudore alla Mani di Pietra, ho respirato l'umido della scighera in città.

 "Non è rimasto nulla. Milano si divora da sola, non lo sa?" 
La legge di Milano

 "Mai un passo indietro" 
La legge di Pietro Mai

Il Freddo, l'asfalto, le lame, il piombo. Le geografie criminali di Milano svelate, tracciate, tatuate sulla pelle della città della moda, del lavoro, degli aperitivi, della coca.
  
Una narrazione cruda, essenziale, diretta. 
Gruppi di nuovi poveri calati sulla penisola in cerca di guadagno facile:  " ..i soldi veri non vengono da attività lecite". 

Vecchi pezzi della ligera che  provanogalleggiare in un mare di predatori caucasici e anatolici.

Un noir secco e preciso come il diretto di un pugile di mezza età, uno che magari  sembra "un felino dal pelo rado, ingrigito ma ancora pericoloso.

La Milano omicida di Anna Kodra, di Duca Lamberti, di Renatino e del Mandingo, di Faccia D'angelo e del Tebano.

La Milano che corre nello stereotipo del lavoro. La Milano   che corre anche nel crimine. 

Via Melzo, Corso Buenos Aires, Regina Giovanna, Via Durini, Via Ripamonti..."Hanno ammazzato il Mario in bicicletta, gli hanno sparato dal tram che va all'Ortica.
Era il salita ma pedalava in fretta, poi l'han beccato e andava con fatica."

Provateci voi a non leggerlo..



mercoledì 2 marzo 2016






Pino Cacucci, "In ogni caso nessun rimorso", ed. Feltrinelli  euro 8,50



"Condannati dal destino a trasformare la sensibilità in violenza."

Questa frase nella "nota dell'autore" è la 
chiave del libro. La chiave di molto banditismo anarchico.
La Francia di inizio secolo negli occhi di Jules Bonnot. Personaggio rocambolesco, operaio, anarchico,  appassionato di motori e rapinatore che fu anche autista di sir Arthur Conan Doyle.

In equilibrio sulla corda, tra Marius Jacob che diventerà l'Arsène Lupin di Maurice Leblanc e Max Stirner, tra avventura e idea, il romanzo cattura e trascina. 
Una scrittura elegante e pulita.

Storia di duristi che non cercano il dialogo con il sistema, ma lo scontro totale. Quell'andare ai resti che caratterizzerà, in terra nostra, dal finire dei sessanta alla fine degli ottanta,   l'epopea dei rapinatori genovesi, milanesi, sardi e romani.
Rabbia per le ingiustizie sociali e incapacità di trovare altre forme di cambiamento. 
Ma questa è un'altra storia...






venerdì 12 febbraio 2016


Don Winslow, "Il Cartello", Einaudi, stile libero Big, euro 22,00

Il ritorno del "Don", in tutto il suo splendore e furore. 
Torna "il Don" e arrestano "El Chapo" Guzman perché Sean Penn voleva intervistarlo. 
Wow!
Torna il "Don" e Pitbull, al Premios Juventud, minaccia Trump: - Ten cuidado con "El Chapo" !
Wow!
Torna il "Don" e L'ISIS distrugge carichi di droga;  Lo Zetas e "El Chapo" minacciano l'ISIS!
Wow!
Ottocentosettantanove pagine di adrenalina, sangue, violenza, analisi economica e geopolitica, realtà, finzione, sesso, social network, armi, dollari, coca, ero e marijuana.
Welcome to Tijuana, tequila, sexo y marijuana.

"El Poder del Perro", "Il Potere del Cane"  è stato libro bomba, romanzo che segna il confine, che marca la frontera.

Art Keller apicoltore  lascia i monaci e riparte alla caccia di Barrera. Così si apre The Cartel. Il cavaliere errante vuole la testa del suo nemico.

Welcome to Ciudad Juarez, la ciudad mas peligrosa del mundo 


Il Sinaloa vs Juarez vs Los Zetas vs...
La svolta del libro arriva con los periodistas, giornalisti: uccisi, collusi, codardi e coraggiosi.
Rush finale di trecento e passa pagine come salire su una Ferrari in corsa.
Wow!
Il "Don" è il "Don",  Maestro Ellroy definisce il Cartello "Il Guerra e Pace della lotta alla droga". Non sbaglia; con "Il Potere del Cane" sicuramente: Vol. I e Vol. II
E chi gestisce l'ottanta per cento della coca europea? La 'ndrangheta. La più ricca organizzazione criminale del mondo..

Ho divorato "La pattuglia dell'Alba," "La lingua del Fuoco", "L'inverno di Frankie Machine", "Le belve", "La pattuglia dell'alba", "Morte e vita di Bobby Z".
Narrazione veloce, coinvolgente, brutale. Periodi corti, molti punti, ritmo serrato, grande scrittura. Grande!

Ten cuidado con "El Don"!



( perdone: questa tastiera e la mia scarsezza tecnica non consentono accenti e punti interrogativi o esclamativi ispanici)









lunedì 11 gennaio 2016





James Lee Burke, "Dixie City Jam", Hyperion, New York 1994
"Rabbia a New Orleans", Meridiano zero, 2013,euro 18,00.

"Just a dream, just a dream 
All our plans and our all schemes 
How could I think you'd be mine
The lies I'd tell myself each times"

Forse il più bel romanzo della saga di Robicheaux. Scritto con il cuore. Scritto con maestria. Pag. 204, pagg. 229/230, pagg. 275/275, pagg. 281/282 da ricordare per sempre nella storia del noir. 
Una scrittura bella, profonda, accorata, umana, rigogliosa. Personaggi straordinari (Buchalter,  Lucinda Bergeron , Hippo Bimstine, Tommy Lonighan, i fratelli Calucci ) recitano nel teatrino delle marionette del texano. Robicheaux  è sempre Robicheaux e Purcel idem. Inutile cianciare è un libro fuori dal comune. Quando lo finisci ti dispiace perché il suono che manda lo vorresti sentire continuamente, sino allo sfinimento. Come la prima canzone del primo bacio , come il profumo dei suoi capelli.

"Bootsie e io ci eravamo conosciuti a un ballo a Spanish Lake nell'estate del 57, l'anno in cui l'uragano Audrey fece oltre cinquecento vittime in Lousiana, ma che ricorderò sempre per la dolcezza crepuscolare delle serate, per le mangiate di pesce fritto sul Bayou Teche e di granchi bolliti  giù a Cypremont Point, per la magia viola e rosa delle sue albe,  per le belle di notte color rosso sangue che Bootsie si metteva nei capelli e per il pomeriggio di pioggia in cui perdemmo insieme la verginità sui cuscini della rimessa per la barca di mio padre, mentre i riflessi del sole sull'acqua cospargevano i nostri corpi di lustrini dorati. Era l'estate in cui tutti i juke box della Lousiana del sud suonavano Just a Dream di Jimmy Clanton..."

E sapete una cosa? Non è nemmeno il pezzo più bello. 
Leggetelo, questo libro, leggetelo. Leggetelo in una bella sera d'estate, con una birra gelata sul tavolo da giardino, poco prima di uscire a cena. Poi osservatela nel suo vestito più bello e sentitevi fortunati.

"Jolie blonde, gardez done c'est t'as fait"