sabato 31 gennaio 2015


I giorni dell'arcobaleno, Antonio Skármeta , Einaudi Supercoralli, euro 19,00 
1988: Pinochet indice il referendum previsto dalle norme transitorie della costituzione predisposta  nel 1980.Volete Pinochet sino al 1997? Si o No?
Quando leggere è un piacere, saltano le possibili considerazione tecniche sul testo. 

Due storie portanti. 


La vicenda, in prima persona, di Nico Santos di padre rapito e di futuro incerto. Innamorato della sua bella Patricia, di origini italiane che studia alla Scuola Italiana. La sua scuola attaccata  dalla dittatura nelle figure del professore suo padre  e  del professor Paredes.
Elegancia, limpieza  y ligereza.

La storia, in terza persona, di Adrián Bettini padre di Patricia, pubblicitario tirato per la giacchetta da quelli del Si (i militari) e da quelli del No (i partiti dell'opposizione.. gli altri). Una storia borghese in un quartiere borghese. Una Santiago bella, colta eppure piegata da tanti anni di durezza e rassegnazione.
Belleza, delicadeza y finura.


Una storia importante

Il Cile è importante per noi italiani, noi lo siamo per i cileni, mi sembra. Continui rimandi culturali, culinari, architettonici. In un mondo alternativo, come in una geometria non Euclidea, i teoremi Italiani sono ancora ben considerati. Una parte di mondo ancora crede in noi, senza supponenza ma con ammirazione vera. Una parte di mondo che ha parlato sottovoce per secoli ma che, guardando in prospettiva i movimenti geopolitici, parlerà a voce alta tra non molto. Anzi, mi correggo, canterà a voce alta..canterà. Perchè il canto, frutto dell'unico vero linguaggio universale, la musica, è  per me simbolo di rispetto dei popoli, di sviluppo senza sfruttamento, di rispetto della natura, di rispetto dei deboli; è giustizia, equità, pace e prosperità per tutti.

"Erano i giorni dell'arcobaleno, finito l'inverno tornava il sereno". Nicola Di Bari

Ecco, quando le nazioni del Sudamerica avranno imparato a gestire al meglio le loro immense ricchezze e a poterne pienamente disporre, allora si esprimeranno in un canto. 

Per ora, godiamoci questo bellissimo libro, pieno di ironia, poesia e intelligenza. La storia di un paese lontanissimo e vicinissimo nello stesso tempo e che è nel cuore di tutti noi.  

Cachái?




giovedì 29 gennaio 2015





Salvador Allende, Baldini Castoldi Dalai Patricia Verdugo euro 7, 90



Calle Bucarest 187,  Santiago del Cile, Patricia Verdugo, euro 15,00









Gli artigli del Puma, Patricia Verdugo, euro 17,50








Stanchi del solito serial killer?
Volete un po' di vita reale?
Sangue vero, morti veri, complotti veri?
Venghino siori, venghino allora a fare un giro della morte da Santiago a Cauquenes, da La Serena  a Copiapò,  da Antofagasta a Calama, venghino siori.. il costo del biglietto? Passate alla cassa ,  un  ragazzo di Chicago, ve lo dirà al momento, secondo l'andamento del mercato!
I siori non gradiscono? Mi permettano di dire che i siori sbagliano, perchè qui nemmeno una goccia di sangue è gratuita, nessun orrore è posticcio, nessuna brutalità è figlia solo della mente dell'autore.
Tutta roba reale, genuina!

Come un ragno nell'ambra il complotto per deporre Allende mostra a tutti come è fatto un golpe, chi lo finanzia, chi lo promuove, chi lo attua. Corpo sezionato che svela il funzionamento del cancro.
Male innominabile presente nei tre libri della Verdugo, scritti dopo aver letto gli atti della commissione Church, quelli del rapporto Hinchey, quelli della declassificazione Clinton, quelli dell'informe Rettig e dell'informe Valech; partoriti dopo aver sentito i testimoni, i parenti delle vittime e i militari che scelsero di salvarsi l'anima  non facendo i carnefici di prigionieri inermi.
Nel primo, la precisa e glaciale descrizione di come si arrivò al golpe.
Nel secondo, la sua personale e dolorosa indagine per arrivare a scoprire chi avesse ucciso suo padre, l'Ing. Sergio Verdugo.
Nel terzo, le gesta della cd "Carovana della morte". Un elicottero Puma attraversa  il Cile trasportando militari armati sino ai denti. Il loro passaggio lascia una scia di morti, tra i quali l'Avvocato e giornalista Carlos Berger, marito dell'Avvocatessa Carmen Hertz che, per indagare sull'assassinio, si dimetterà da un posto di prestigio e alla fine arriverà alla verità.

Se si fa del male alla donna di un uomo, chiunque la tocchi, pagherà.
Se invece si fa del male all'uomo di una donna, pagherà il colpevole e il regime che lo protegge.
Questo hanno fatto Patricia e Carmen con una forza e una tenacia fuori dal comune. La loro battaglia ha innescato il fenomeno irreversibile de" I giorni dell'arcobaleno." 
Mai sottovalutare il potere della dea Atena.

Mai.

Mando un bacio lassù, a Patricia e uno qui, a Carmen.

Gracias.




lunedì 29 dicembre 2014




L'ombra di quel che eravamo, La sombra de lo que fuimos,  Luis Sepulveda, TEA euro 8,00

Storia di ombre, quella del Cile.
Ombra nera di Condor, di elicotteri Puma in volo radente.
L'ombra esemplare di Letelier e della sua collega, l'ombra poetica di Jara, di Toha', di padre Jarlan del quartiere la Victoria.
Le dolorose ombre  di Nattino, Parada e Guerrero, poveri martiri decapitati.
Quelle di Ramirez e di Soria. 
L'ombra combattente del Segretario Generale del MIR, Miguel Enriquez.
Le ombre e i sospetti sulle morti di Pablo Neruda e Frei Montalva.
Le ombre leali del Gen. Renè Schneider, del comandate Araya, del Gen. Carlos Prats e di sua moglie, del Gen. Alberto Bachelet.

Ombre particolari sull' agguato al Col. Roger Vergara, al Serg. Espinoza e sull'uccisione dell'ex ministro Zujovic.
Ombre inquietanti sull'incidente occorso al Gen. Oscar Bonilla, uomo di scrupoli e di visione sociale, caduto con il suo elicottero. Ombre sinistre sulla successiva morte dei tecnici francesi mandati, in elicottero, a indagare proprio dalla ditta che quell' elicottero aveva costruito. I diplomatici d'oltralpe  rabbrividirono.
Ombre così lunghe da lambire, forse, Olof Palme.

L'oscuro malessere che stroncò il Gen. Augusto Lutz.
L'ombra buona del soldato Carlos Carrascosa, ucciso a Villa Grimaldi perché  tenero con i "detenuti".
L'ombra resistente di Bernardo Leigthon, ferito a Roma assieme alla moglie.
L'ombra cara di Patricia Verdugo che tanto indago' sulla morte del padre, l'ingegnere democristiano Sergio Verdugo, ucciso in Calle Dieciocho, 229 con la tortura del Submarino.

Nel bel libro di Sepulveda l'ombra, invece, è Pedro Nolasco. Militante arcaico e indomito. Uscito indenne da mille scontri e battaglie.
Un 'ultima azione. Uno sviluppo impredevibile. Il caso, la sfortuna o la fortuna?
Sopapillas pasadas, navegados, gli errori del passato: disastrose occupazioni di fabbriche, sogno utopico, diventato incubo, del terribile "socialismo reale" romeno; pioggia, ispettori di polizia onesti, dollari dimenticati, dollari esportati e una nostalgica, struggente Santiago sullo sfondo.
"Non fidarti mai della memoria perché è sempre dalla nostra parte: abbellisce le cose atroci, addolcisce quelle amare, fa luce là dove c'erano solo ombre".
Storia di ombre, quella del Cile. Sono passati quarantuno anni o quarantuno minuti?






mercoledì 10 dicembre 2014



Ritratto di gruppo con assenza, Luis Sepulveda TEA, Euro 8,00

Piccole storie per cercare di attraversare questi tempi senza perdere la memoria.
Fioche luci nelle strade nebbiose del Cile moderno. Rapide note per noi tutti, qui, alla periferia dell'Impero.
Tornare e ritrovare spazi vuoti nelle foto.Tornare e scoprire che l'assenza di memoria brucia più del dolore inflitto. 
Martedì, 11 settembre 1973, il giorno in cui qualcuno decise che il popolo Cileno non poteva scegliere, liberamente, la forma del suo governo. 
Morì il presidente nel suo palazzo. Morirono giovani e morirono vecchi, uccisero comunisti e generali, ammazzarono socialisti e poeti, eliminarono democratici cristiani e preti.
Dura lezione fu il Cile.
Il New York Times, dopo il discorso di Kissinger del 16 settembre 1970,  aveva scritto di  "Spaghetti italiani in salsa Cilena".
Da noi, qualcuno non capì quanto fosse vicino, il Cile.
Giovedì, 16 marzo 1978, molti lo scoprirono ricontrollando sulla cartina geografica.

lunedì 1 dicembre 2014



"Pioggia al neon" James Lee Burke ed. Meridiano Zero euro 8,90 


Primi passi del nostro Dave, ancora poliziotto a New Orleans, assieme a Clete Purcel.
Magnifiche descrizioni di paesaggi; fiori, colori, profumi, albe e tramonti.
Il Sud è in lui. Sud di tutto il continente Americano ( sud e centro America): Colombia, Nicaragua e le sporche vicende politiche che conoscemmo qualche anno fa, comprese.
Lettura di noir serio, impegnato. Incubi di alcolismi ricorrenti, di nazionalismi imbarazzanti. L'America inconsueta, più umana, più alla portata, ha i visi di Robicheaux e di Purcel, gli stessi che ci accompagnano in questo viaggio sporco tra le contraddizioni possenti di questo grande, grandissimo paese.
Un paese mito che ha pervaso le nostre coscienze, ha contaminato i nostri sogni, a volte amplificandoli e rendendoli più belli, a volte mutandoli in incubi, come nel 1963, nel 1973 o nel 1976.
Ma l'America che amiamo è quella di Dave e Clete, del loro Sud interno e interiore. Del loro essere terroni cajun, cacciati dal Canada dagli inglesi e obbligati a vivere nelle paludi, sperando nella loro naturale decimazione.
Ma il terrone, si sa, è tosto, il redneck invincibile. 
Il cajun mangia ostriche, beve birra e poi ti invita ballare in mezzo agli alligatori, alla malaria e alle zanzare.

In Dixie Land I'll take my stand, to live and die in Dixie

Que viva Dave Robicheaux!  

Que viva  Cletus Purcel!


sabato 22 novembre 2014







Chi ha ucciso Lumi Videla? Emilio Barbarani, ed Mursia, euro 19,00

Salvador Guillermo Allende Gossens vince l'elezioni politiche  in Cile il 4 settembre 1970. 
Nixon, La CIA, la ITTe Kissinger sono preoccupati per il possibile cambio di regime in senso Marxista-Cubano.
 Il Generale Schneider, Comandante in capo dell'esercito cileno, muore  il 25 ottobre 1970 dopo tre giorni di agonia per le ferite riportate in un attentato il 22 ottobre. Salta così la cd "dottrina Schneider " di non ingerenza dei militari cileni nella vita politica del paese e di rispetto della costituzione.
 Secondo la commissione Church (1975) fu l'ufficiale addetto militare degli Stati Uniti in Cile, Paul Wimert (che confermò e successivamente dichiarò: "Mi vergognavo di me stesso tanto che odiavo guardarmi allo specchio per farmi la barba") , a consegnare i mitra ai tre attentatori che lo uccisero, i "signori"  J.L.B.Cerda, D. I. Menèndez e  J. Melgoza Garay. 
Il suo successore, Generale Prats, il 27 giugno nel 1973 viene provocato con un abile manovra. In seguito alle dure polemiche che ne scaturiscono, il 22 agosto 1973 si dimette.
Due ufficiali lealisti lo seguono.
Via libera. Più nessun militare "costituzionalista" in vista. 
L'11 settembre 1973 c'è il Golpe. Muore Allende.
Il 15 settembre 1973 Prats si autoesilia (Morirà il 30 settembre 1974  a Buenos Aires, saltando in aria con la sua auto assieme a sua moglie; come morirà il 21 settembre 1976 a Washington, assieme alla sua assistente,  Orlando Letelier del Soalr, ministro della difesa del governo Allende; mentre si salverà Bernadro Leighton, democristiano e oppositore del regime, ferito gravemente il 5 ottobre 1975 a Roma).
Poche righe per tratteggiare il contesto nel quale la storia viaggia. E viaggia bene, perché Barbarani scrive in modo leggero e veloce.
E' il 1974 e il Governo Italiano (Governo Moro..)   non riconosce la Giunta di Pinochet (Bene).
L'Ambasciata d'Italia concede asilo ai rifugiati politici (Ottimo..).
L'Ambasciata d'Italia ha il più alto numero di rifugiati politici di Santiago (Eccellente!).
L'Ambasciata d'Italia tiene alto il nostro nome, il nome di tutti i cittadini di questo martoriato, sgangherato e amato paese.
Memorie ricche di aneddoti, memorie che negli ultimi capitoli prendono un ritmo serrato e avvincente. Un'accelerazione storico-spionistica in grado di incollare il lettore alla poltrona e lasciarsi dietro anche (a volte trascurabili) dettagli di cene e cenette con funzionari e avvenenti signore e signorine. Uno svelare le cose dietro le apparenze, un rompere gli specchi nel gioco degli specchi: Lumi Videla uccisa per screditare l'Italia? Per una lotta tra spie?
Non dimenticherò facilmente Sotomayor, Fontecilla, Wanda, Paula, Maruja, il colonnello K., Ramirez Montero, il Giudice Araya, il sig. Genovese, i tre "Miristi", Padre Salas , Roberto Kozak, i carabineros di guardia.
Emilio Barbarani era giovane, era un funzionario del nostro paese in Cile.
L'ambasciatore si chiamava Tomaso de Vergottini e sua moglie Anna Sofia.
Questi nomi, invece, (assieme a quello della bella, giovane e idealista Lumi Videla, vittima emblematica di quel periodo) non li dimenticherò mai; credo appartengano a quella parte del nostro paese che ancora ci permette di andare a testa alta per il mondo.
Un paese che accoglie tutti, che riesce a cogliere l'essere umano in qualsiasi creatura varchi i suoi confini, una terra che ci fa essere all'avanguardia anche se non ce ne rendiamo conto. All'avanguardia nell'amore e nel rispetto per il prossimo, ovviamente. 
Credo proprio che, un grazie da tutti noi, quei nomi, lo meritino.

mercoledì 5 novembre 2014







STILE.Posta di donna e Dente di cinghiale, Paolo Tagliaferri,ed Robin-BDV, euro 15,00


Questo libro mi ha fatto scoprire e apprezzare un genere che non conoscevo, il romanzo Noir.
Non potevo immaginare quanto studio, quanto metodo e quanta storia ci fosse dietro le discipline dei duelli e dei combattimenti con le lame. L'emozione più grande per me è stata quella di leggere un libro scritto da un caro amico, Paolo Tagliaferri, al quale auguro un grandissimo successo.
Di questo libro porto con me soprattutto: una lacrima, una frase e una descrizione.
La lacrima l'ho versata quando il sergente Prosperini, Der Wolf, libera il nemico ferito e lo riporta agli austriaci. Un commovente gesto di lealtà e di umanità all'interno dell'inferno della guerra.
La frase che non dimentico: "E' una legge di natura, la vigliaccheria si alimenta con la prepotenza, e si sfalda di fronte alla forza" con una frase descrive uno dei lati peggiori della natura umana.
La descrizione: "...come spesso accade in vecchiaia, la predisposizione d'animo aveva preso il sopravvento anche sulla fisionomia; gli aveva solcato il viso mutandone indelebilmente i tratti. Aveva una faccia cattiva" leggendola mi sono venuti in mente alcuni volti che corrispondono a questa descrizione ...
Ho vacillato parecchio nel percepire il protagonista come un "eroe" sebbene fosse un assassino: uccidere per un fine superiore è meno grave di uccidere per rozza e becera criminalità? Non vorrei mai dover rispondere a questo interrogativo.

Sabina Socco









Stile, strano nome per un assassino alle dipendenze dei Servizi italiani, che racchiude l’essenza di quell’arte mortale di cui è ultimo depositario. Un’arte sconosciuta ai più proprio perché consapevolmente mantenuta segreta e svelata solo a quei pochi adepti scelti ma che è parte  essenziale  del patrimonio marziale italiano troppo spesso snobbato e ritenuto inconsueto dall’esterofilia che  pervade il panorama delle arti da combattimento.
Stile è quindi un knife fighter formato da un anziano maestro ardito nella tradizione più intima del coltello così come praticata nei rioni di trastevere passando attraverso  i campi di battaglia della WWI fino ad approdare ai giorni nostri dove il pugnale diventa strumento di “Stato” per eliminare avversari ritenuti scomodi e pericolosi. 
In realtà la chiave di volta di questo  romanzo, è proprio quella di proporre al pubblico degli appassionati  un ritratto dettagliato dell’arte italiana del combattimento con le lame corte, attraverso una fiction noir di agile lettura. Molti i richiami storici e didattici della tradizione sapientemente inseriti nella trama così come la descrizione  delle tecniche riportate nei maggiori trattati d’arme italici e che il protagonista usa contro i suoi nemici.
Non a caso l’autore da anni si dedica alla ricerca in questo campo praticando lui stesso le “tirate”  e collaborando attivamente con il M° Cirotto della Armicar di Civitavecchia, una delle ultime sale d’armi tradizionali.
Un libro dedicato ai veri appassionati di coltello, ma  interessante anche per il neofita che troverà spunti per approfondire  un argomento affascinante e misterioso proprio della cultura marziale nostrana. 

Alessio Notari
("Armi e Tiro"."Lame d'autore")